Fermati, respira e guardati indietro.

Casa Caroseno around the AD world.

Ci sono momenti in cui bisogna fermarsi, respirare e guardarsi indietro.
Adesso che è arrivata la bassa stagione, che la casa si è fatta più silenziosa e le giornate hanno finalmente ritrovato un ritmo più lento, ho avuto il tempo di fermarmi a guardare tutto quello che è successo durante quest'ultima stagione.
Ho ripercorso gli articoli, le pubblicazioni e le fotografie di Casa Caroseno apparse sulle diverse edizioni internazionali di Architectural Digest.
E ancora stento a crederci.
Vedere il mio volto e quello di mio fratello Giuseppe, insieme alle mura della casa che abbiamo costruito con tanti sacrifici, insieme alla nostra famiglia, apparire sulle pagine digitali e sui feed Instagram di AD, accanto a progetti di architetti, artisti, designer e case conosciute in tutto il mondo, è una sensazione che faccio ancora fatica a descrivere.
Dietro quelle fotografie ci sono tutte le decisioni che abbiamo preso senza sapere davvero dove ci avrebbero portato.
E, prima ancora di essere un progetto di architettura, Casa Caroseno era semplicemente casa nostra. La casa dei nostri nonni, delle estati da bambini, dei ricordi di famiglia.
Forse è proprio questo che mi emoziona di più.
Pensare che una storia così personale, nata in un piccolo angolo di campagna pugliese, sia riuscita ad attraversare confini e a raggiungere persone dall'altra parte del mondo.
Tutto è cominciato in Italia, con il racconto di AD sulla nostra casa tra i ciliegi e i campi di grano. Un articolo che parlava di famiglia, di memoria e di quel lusso della semplicità in cui ci riconosciamo profondamente. Un grazie speciale a Francesca Longoni per aver raccontato la nostra storia con tanta sensibilità.
Poi la nostra storia ha iniziato a viaggiare.
In Germany, dove Casa Caroseno è stata raccontata come una Landhaus-Idylle in Apulien, un idillio di campagna in Puglia. E dove, con nostra grande sorpresa, è stata inserita anche tra Die 15 schönsten Landhäuser der Welt, le quindici case di campagna più belle del mondo.
In Spain,dove il racconto è tornato alle nostre origini, ai recuerdos de la infancia, i ricordi d'infanzia che continuano ad abitare queste mura. E dove, con nostra grande sorpresa, Casa Caroseno è stata anche selezionata tra Las 100 mejores casas de 2025, le 100 migliori case del 2025, e tra Las 10 casas más espectaculares de julio de 2025, le 10 case più spettacolari di luglio 2025.
In France, dove è diventata une villa rurale au milieu des cerisiers et des champs de blé. Una casa tra i ciliegi e i campi di grano, proprio quelli che guardavamo da piccoli.
In Mexico e Latin America, dove Casa Caroseno è stata descritta come una casa de vacaciones para reiniciarte la vida. Un luogo in cui ricominciare, rallentare, ritrovare se stessi.
E poi Middle East, dove AD ha raccontato la nostra casa attraverso il concetto di slow living, una vita più lenta, fatta di semplicità, tradizioni e piccoli rituali quotidiani.
È incredibile pensare a quante lingue diverse abbiano raccontato la stessa piccola casa.
Eppure, in ogni articolo, ritrovo qualcosa che ci appartiene.
I nostri nonni. La campagna. Le mura. Le estati. Il desiderio di preservare qualcosa del passato, senza smettere di immaginare il futuro.
Credo che, quando si è completamente immersi in un progetto, si finisca per guardare sempre avanti. A quello che manca, a quello che si potrebbe migliorare, alla prossima idea, alla prossima stagione.
Ci si dimentica di guardare quello che si è già fatto.
Oggi voglio semplicemente guardare questi articoli e pensare a quanto lontano sia arrivata una storia che, per noi, è cominciata giocando in campagna.
Grazie a Opus Atelier, Studio Paz e a tutte le persone che hanno contribuito a dare una nuova vita a Casa Caroseno.
Grazie a Dario Borruto, che ha saputo raccontarla attraverso le sue fotografie.
Grazie a chi ha scelto di ascoltare e condividere la nostra storia.
E grazie a noi e alla nostra famiglia, per averci creduto anche quando sembrava impossibile.
Thank you, AD World. It's an honour.
Con amore, dalla nostra piccola casa in campagna.


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