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TIBI × Casa Caroseno

  • Immagine del redattore: IL CAROSENO
    IL CAROSENO
  • 17 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Quando un progetto diventa casa



La collaborazione con TIBI è stata qualcosa di davvero incredibile.Un incontro che ha dato valore e onore a tutti gli sforzi, al tempo, alla visione e all’energia dedicati alla realizzazione di Casa Caroseno.

Non si è mai trattato semplicemente di una capsule collection, ma di un progetto nel senso più profondo del termine: un racconto condiviso, un’esperienza umana, una visione che ha preso forma attraverso le persone, i luoghi e i gesti quotidiani.

Come racconta perfettamente Amy Smilovic, founder e creative director di TIBI, nel suo articolo — che racchiude in modo autentico l’essenza di questa partnership — tutto è iniziato da una parola chiave: Casa.

Quando Gabriel, parte del mondo TIBI, ha scoperto una proprietà in fase di sviluppo a Castellana Grotte, gestita dalla famiglia Longo, è rimasto subito colpito dalla loro idea di ospitalità:non un hotel, non una masseria, non un resort.Un progetto definito più da ciò che non voleva essere che da etichette precostituite. Una visione che ha risuonato profondamente con il percorso di TIBI, da sempre impegnato a superare le definizioni rigide del mondo della moda.

Per la famiglia Longo, tutto si racchiudeva in una parola semplice e potentissima: Casa.

Il primo contatto con Francesca è stato immediato, spontaneo, sincero. Nessun piano preciso, solo il desiderio di parlarsi, di conoscersi, di capire se ci fossero le basi per creare qualcosa insieme. E quelle basi si sono rivelate solidissime: valori condivisi, attenzione alle persone, rispetto per il lavoro e per le radici.

La collezione TIBI × Casa Caroseno nasce così, ispirata profondamente alla famiglia, alla terra pugliese e alle storie che abitano questi luoghi. I capi sono realizzati con tessuti italiani di Borghi 1819, uno dei più antichi lanifici d’Italia, e raccontano una bellezza funzionale, vissuta, reale. Camicie ampie pensate per diventare compagne di viaggio, boxer coordinati che ampliano le possibilità d’uso, jumpsuit che richiamano l’abbigliamento da lavoro reinterpretato con grazia e naturalezza.

Il riferimento a Nonna, figura centrale e ispiratrice della casa, ritorna più volte: nei racconti, nei gesti, nella memoria delle mani macchiate di ciliegie — il “oro rosso” — mentre si lavora la terra. Un’estetica non costruita, ma vissuta. Proprio come quella italiana più autentica.

Anche lo shooting ha seguito questa filosofia. Nessun casting tradizionale, nessun set costruito. Le persone del luogo — contadini, artigiani, mugnai, falegnami — hanno indossato i capi così come li avrebbero usati nella loro quotidianità. Michele sul trattore, Francesco al mulino, gli artigiani tra marmo e legno, Giovanni in cucina che usa la camicia come presina per sfornare il pane. Abiti che lavorano, che vivono, che si adattano.

Il progetto TIBI × Casa Caroseno è stato questo: un incontro tra moda, ospitalità e vita reale. Un racconto collettivo in cui ogni persona ha avuto un ruolo, e in cui il successo di uno è diventato il successo di tutti.

Non sappiamo dove porterà questo progetto, e forse non è nemmeno importante saperlo ora. Quando le persone giuste si incontrano, qualcosa di buono accade già.E qui, senza dubbio, è già successo.




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