EAT - L'inizio di una storia
- IL CAROSENO

- 2 feb
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La Poveraccia: storia di un piatto povero
C’erano una volta otto nani: ingredienti umili, semplici, contadini… ma incredibilmente ricchi di sapore.
Sono loro i protagonisti del piatto chiamato La Poveraccia, che accompagnano la Regina — la strascinata — o il Re — lo spaghettone — proteggendoli sotto una pioggia dorata di mollica di pane tostato, sempre gradita.

Questo piatto, che Francesca ha riproposto anche durante l’edizione “EAT in Argentina” in occasione della Supper Segreta a San Antonio de Areco, è una ricetta storica della cucina di Chef Giovanni e racconta la tradizione autentica della cucina Pugliese.
Nasce dall’unione di otto ingredienti della cucina povera contadina, che insieme creano un sapore profondamente mediterraneo, tipico della nostra terra in Puglia.
È un piatto che accompagna la storia di Osteria Caroseno fin dalla sua apertura e che oggi viene servito anche a Casa Caroseno, agli ospiti che scelgono un pranzo in giardino o una cena speciale a lume di candela.
Può essere gustato con le strascinate — orecchiette trascinate, più piatte rispetto alle classiche — oppure con un ottimo spaghettone trafilato al bronzo.

Ingredienti:
Rucola
Pomodori
Cipolla (meglio se rossa) e aglio, a piacere
Origano
Olive
Acciuga
Capperi
Pangrattato tostato
Procedimento:
Il procedimento è semplice e genuino.
Si mettono tutti gli ingredienti in padella con abbondante olio extravergine d’oliva a crudo e si lascia cuocere dolcemente. Le quantità variano in base al numero di persone.
Un piccolo segreto: usare sia pomodorini freschi a crudo, sia pomodori più grandi sbollentati, pelati e tagliati, per dare maggiore cremosità al sugo.
La rucola va aggiunta sia in cottura sia fresca, sopra la pasta, insieme al pangrattato tostato. Quest’ultimo sostituisce il formaggio, come nella vera cucina povera: è fondamentale tostarlo prima in padella.
Per chi lo desidera, si può aggiungere anche un po’ di parmigiano durante la mantecatura — che non guasta mai.
Questa ricetta ha viaggiato nel mondo insieme alla famiglia Caroseno. Se la provate a casa… fatecelo sapere!




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